Di linee e velocità

14 settembre 2012

Dopo anni ed anni di commercializzazione c’è ancora chi non ha capito come funziona una ADSL.

Leggere commenti in giro per vari siti di “tecnologia” quando si discute su  ADSL in Italia è volersi fare male.
Per esempio:
Casa 1: XXXX 20Mega: Torino centro: 17Mbit/s
Lavoro: YYYY 20Mega: Torino cintura distanza 7.5Km in linea d’aria: 4.8Mbit/s
Casa 2: XXXX 7Mega: Torino cintura distanza 8.9Km in linea d’aria: 1.6Mbit/s

Questo si lamenta del “digital divide”.
Ora mi chiedo se ha idea di come funzioni realmente un collegamento ADSL.
A parte che quelle distanze riportate non si capisce a cosa siano riferite, se fossero da centrale 4.8 Mbit/s sarebbero da baciarsi le mani (ma dubito visto che oltre i 5 km fafatica ad allinearsi a 640 kbps).
Questo perché all’aumentare della distanza il segnale decade e il rumore di fondo aumenta rendendo l’allineamento impossibile.

Cinema e prenotazioni

10 settembre 2012

Venerdì 7 Settembre 2012

Finalmente è arrivato il momento di andare a vedere Dark Knight the rise.
Vorrei acquistare i biglietti per quattro direttamente dal sito del cinema (nello specifico The Space Cinema a Limena (PD)) quindi alle 9:00 del mattino procedo.
Caspita! A queste ore hanno già fatto fuori i posti migliori. No, dai, ecco quattro bei posti alle ore 22:00. Seleziono, acquisto e vengo rediretto verso sito sicuro per il pagamento tramite carta di credio (uso Mastercard). Inserisco quindi tutti i dati del caso e procedo col pagamento. Il sistema ci pensa un po’, ci ripensa un altro po’ e alla fine mi sputa un bel errore di timeout. Poco male, penso, riprovo con tutta la trafila. Rientro nel sito (al quale ho dovuto iscrivermi) e ripercorro tutto il percorso fino a trovarmi con i 4 posti che avevo scelto già occupati. Credo sia stata la mia precedente transazione e quindi vorrei avere qualche informazione da parte del cinema sullo stato dalla mia richiesta, ma non trovo recapito (UPDATE il numero del call center si trova cliccando sulla linguetta INFO sui dettagli del cinema selezionato ed è un 892).
Chiamo quindi il gestore della carta di credito per sapere se è partita una richiesta e mi rispondono di no.
Sconsolato opto per 4 posti su altra sala, inizio proiezione ore 21:30. Stavolta non voglio acquistare ma solo prenotare: va tutto a meraviglia. Arriva sms e mail che prontamente stampo.
Piccolo balzo temporale alle ore 20:20. Parto da casa, raccolgo i miei compagni di viaggio e giungo alle ore 20:50 al cinema. Parcheggiamo subito e alle 20:55 si mettono in coda alla cassa corretta per le prenotazioni. Intanto vado al bagno e quando torno mi dicono che non ci hanno dato i posti prenotati perché arrivati in ritardo. Mi spiegano che hanno provato a far ragionare la cassiera spiegandole che erano in coda da prima delle 21 e che chi era davanti ci ha messo una eternità. Per fortuna non ero lì presente altrimenti avrei preso a testate il vetro. I posti acquistati comunque sono centrali, un po’ troppo avanti, ma alla fin fine non ci siamo lamentati più di tanto.
Ah, Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno è da vedere. PUNTO.

In ogni caso ho scritto una mail di disappunto usando il form presente nel sito del cinema. Vedremo se risponderanno.

Falsi invalidi

2 aprile 2012

Ogni volta che vedo e leggo servizi sui falsi invadili mi pervade un sentimento di rabbia insopportabile.

Ci sono situazioni particolari in alcune famiglie tali per cui la pensione di invalidità o comunque un aiuto economico vuole dire molto per non dire tutto. Questi maledetti falsi invalidi sono delle persone senza pudore che vanno a rubare a chi ne ha realmente bisogno.

Ma qui il bastardo non è solo chi riceve indebitamente la sovvenzione! Chi certifica l’invalidità di codesti personaggi? Ricordiamo che non basta dire “Io sono invalido” per poter ricevere la pensione di invalidità: servono certificati su certificati. E la cosa paradossale è che potrebbe capitare ad un vero invalido di vedersi rifiutata la sovvenzione mentre ad falso non esserci problema alcuno.

Orbene, propongo quanto segue per punire questi parassiti e chi li aiuta.

Al parassita:
1 – Restituzione di quanto percepito indebitamente dalla prima all’ultima rata.
2 – Multa del 25% del valore di quanto indebitamente percepito dalla prima all’ultima rata.
3 – Revoca immediata di qualsiasi benefit accessorio.
4 – Pubblicazione del nome per 12 mesi su apposito sito.

Al/i medico/i compiacente/i:
1 – Multa del 25% del valore di quanto indebitamente incassato dal parassita.
2 – Rieffettuare l’esame di idoneità alla professione.
3 – Chiusura dell’esercizio per 12 mesi.
4 – Pubblicazione del nome in per 12 mesi apposito sito.

Ovviamente il tutto deve essere fatto senza sconti e senza “buonismo”.
Chissà che così si possa riportare alla normalità ciò che normale non è.

Regio Canone

21 febbraio 2012

Finché continuerete a fare pubblicità chiamando una tassa di possesso come “Canone RAI”, la gente ci sputerà sopra.

Chiamatelo come deve essere chiamato: TASSA DI POSSESSO!

Non è difficile. Appurato che non è un canone dovuto per il servizio pubblico RAI ma una tassa di possesso su un apparato, mi chiedo perché il ricavato di tale balzello non venga diviso per tutte le emittenti che trasmettono via etere.

Tenendo presente che la tassa è per apparati atti o adattabili alla ricezione delle radioauzioni, virtualmente qualsiasi cosa con uno schermo o una cassa rientrerebbe nel pagamento della tassa.

Detto questo, pagare per vedere i canali RAI che presentano palinsesti penosi lo trovo ridicolo. Come precedentemente ribadito, potrei concordare se il ricavato fosse diviso tra tutte le emittenti.

Attendiamo novità da parte di chi di dovere.

Aggiornamento:
RAI dice che non si deve pagare per il possesso di PC, smartphone e tablet. Avranno visto da lontano i fuochi…

Di e-mail multiple, privacy ed altro ancora

15 gennaio 2012

Prendo spunto dalle e-mail ricevute nei giorni antecedenti la fine dell’anno per porre una questione fondamentale sull’utilizzo delle e-mail inviate a molti destinatari.

Chi usa quotidianamente le e-mail sa che è possibile inviare più copie della stessa a destinatari diversi sia inviadole direttamente (quindi usando il campo A: del programma di posta) che in Copia Conoscenza (quindi campo CC:).

Orbene, usando i due campi sopra descritti succede che tutti i destinatari vedono tutti gli indirizzi e-mail di tutti i destinatari: non proprio bello per la privacy ed una manna per malware, virus e spam.

Allora come si può ovviare al problema?

Molto semplicemente usando il campo Copia Conoscenza Nascosta (campo CCN:); inseriamo lì i nostri destinatari.

Questo fa si che tutti i destinatari inseriti ricevano una copia della nostra e-mail ma senza vedere gli indirizzi degli altri.

Come fare le domande per ottenere delle risposte

1 gennaio 2012

La cosa sicuramente più fastidiosa per chi, come il sottoscritto, ha a che fare con l’assistenza verso clienti è la domanda malformulata.

Proviamo a vedere come si può formulare correttamente una domanda per ottenere una risposta coerente. Il discorso vale per qualsiasi campo lavorativo, non solamente l’informatica/telecomunicazioni.

1. Non partire MAI con: “Non funziona niente.”
La frase di cui sopra ha l’effetto primario di far imbestialire chi deve rispondervi: nel 99,9% dei casi l’affermazione (infatti non risulta essere una domanda) risulta essere completamente errata

2. Presentarsi.
Sembra strano, ma al telefono non si vede chi è dall’altra parte dell’apparecchio. Inoltre, se non ti presenti, sei maleducato.

3. Esporre il problema nella sua interezza.
E’ chiaro che se vuoi una risposta ad una domanda, è necessario che prima tu mi rivolga la domanda.

4. Esporre il problema nella sua interezza.
No, non ho sbagliato. Se non mi dici esattamente tutto, non ho la sfera magica.

5. Esporre il problema nella sua interezza e possibilmente senza dettagli inutili.
Non mi interessa sapere che stavi bevendo il caffé mentre un branco di nani veniva frustato ed il problema magari è su un pc.

6. Pensare.
Quella attività cerebrale da tanti dimenticata. Se un monitor non si accende, magari prima di chiamare verifica che ci sia corrente o perlomeno di aver inserito correttamente la spina.

7. Essere gentili.
Se mi chiami ed inizi a bestemmiare, sicuramente ti risolverò il problema. Col cazzo.

8. Non parlare se “non si sa”.
Se mi tiri fuori che tu sai e blateri cose senza senso, ti risolverò immediatamente il problema. Col cazzo.

 

Se viene richiesto l’invio di una e-mail, allora attenersi a delle semplici regole.

I campi.

Qualsiasi client di posta visualizza i campi “A:”,  ”CC:”, “CCN:”, “Oggetto:”.
A cosa servono?

Il campo “A:” è il destinatario principale della e-mail, ossia la persona a cui vogliamo indirizzare l’e-mail.
Il campo “CC:” indica “Copia Conoscenza” o “Copia Carbone”, ossia le persone che vogliamo leggano in copia.
Il campo “CCN:” indica, come sopra, “Copia Conoscenza” e la “N” sta per “nascosta”. Praticamente chi è indicato in CCN non viene visualizzato dagli altri indicati in “A:” o “CC:” mentre lui li visualizza.

Cosa buona nel caso di invio a molte persone che magari non si conoscono è mettere nel campo “A:” se stessi e tutti gli altri nel campo “CCN:”

L’oggetto.
Nell’oggetto della e-mail va espressa una sintesi del contenuto dell’e-mail stessa ed è fortemente sconsigliato mettere cose tipo: “Ciao….”; “Come va…..?”.

L’oggetto scritto bene aiuta chi riceve l’e-mail a comprenderne il contenuto con un colpo d’occhio. Se si mettono le locuzioni poc’anzi menzionate, la comprensione viene meno.

Come suggerito nei commenti:
Nell’oggetto non va messo il testo intero dell’e-mail.

Il corpo.
Nel corpo della e-mail è bene NON seguire i seguenti punti:

1) Puntini di sospensione alla fine della frase.
2) Punti esclamativi alla fine della frase.
3) Non usare il maiuscolo, che equivale ad urlare.
4) Essere sintetici ma non troppo.
5) Evitare abbreviazioni inutili (es. q.tà invece che quantità).

I punti 1) 2) 3) irritano fortemente chi legge: rende frammentaria e fastidiosa la lettura.

Tra le altra cose, prima di premere sul pulsante “Invia” rileggere tutto per scovare eventuali errori grammaticali e/o logici.

Cosa evitare.
Da evitare come la peste:

1) ricevute di lettura
2) usare l’HTML nel testo della e-mail
3) allegati di grosse dimensioni
4) allegare più di uno/due file (in caso creare un unico file .ZIP)

Le ricevute provocano un senso di “controllo” che ai più dà fastidio.
L’HTML va bene per i siti, non per le e-mail.
Ricordiamo che chi riceve potrebbe avere linea lenta, oppure sistemi che respingono e-mail con allegati pesanti, per cui limitiamo la grandezza di questi. Se dobbiamo passare dei grossi file, ci sono delle alternative (es. FTP; Dropbox; etc.).
Una e-mail con tanti allegati è fastidiosa. Meglio creare un bel file compresso ed allegarlo.