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Il Giappone taglia le connessioni ai P2P

A breve chi utilizzerà in Giappone il P2P per scaricare e condividere materiale protetto da copyright avrà vita dura. Chiunque verrà pescato a commettere l’illecito, verrà prima avvertito e in seguito ad un altro avvertimento verrà disconnesso.Le organizzazioni Telecom Service Association e Telecommunications Carriers Association che contano in totale circa mille associati tra grandi e piccoli hanno sottoscritto questa sorta di alleanza. Una bella batosta per tutti li utenti condivisori giapponesi tra cui quelli che utilizzano il network Winny, molto diffuso nell’isola. Per la prima volta, in un paese libero e democratico, delle società fornitrici di accesso hanno accolto gli appelli della major senza mezze misure. In aprile le industrie della connettività e del copyright si riuniranno per decidere come agire proceduralmente nei confronti degli utenti più “ribelli”. A quanto emerge, sembra che verrà creato un sistema di avvertimenti per gli utenti P2P, il tutto gestito da un software che scansionerà le reti di scambio. Se un utente non terrà conto del primo avvertimento e verrà nuovamente colto in fallo, potrà essere disconnesso per un periodo di tempo da stabilire, fino ad arrivare a non poter aver più la connessione per sempre. Il tutto è nato dalla semplice constatazione del fenomeno in termini di meri numeri. Ricordiamoci che la connettività giapponese si basa su una infrastruttura avanzata basata su fibre ottiche, che forniscono connessioni molto più veloci delle nostre ADSL europee e della connettività made in USA. C’è da chiedersi se questa linea politica può avere un futuro.

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  1. 27 ottobre 2008 a 20:33 | #1

    Mi sembra giusto. Proprietà intellettuale va protetta.

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