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Corretto o meno scaricare dal P2P?

La domanda del titolo è alquanto critica. Chi non ha mai scaricato almeno una canzone o quel programma che gli serviva tanto? Forse qualcuno non lo ha mai veramente fatto, ma la tentazione è tanta.

Innanzitutto diciamo che l’uso del P2P non è illegale, mentre il download di materiale coperto da copyright lo è. Che poi si possa disquisire sul fatto che sia giusto o meno che sia illegale è un altro discorso.

La pirateria di materiale musicale esisteva già ai tempi delle audiocassette: si andava da un amico con il vinile, si inseriva la cassetta e si registrava il tutto. O meglio chi aveva l’audiocassetta originale: duplicazione a velocità maggiore. Lo stesso metodo dell’audiocassetta duplicata si poteva adottare con le cassette dei giochi dei Commodore ed affini.

Con l’avvento dei CD al duplicazione non risente di peggioramenti in quanto la copia digitale è identica.

All’arrivo di Internet alla massa è scoppiato il boom della pirateria. Computer connessi 24 ore su 24 con 2-3 software di P2P sempre attivi che scaricano costantemente materiale che forse non verrà neanche mai visto.

La possibilità di scambiarsi il materiale attraverso Internet ha azzeranto di fatto le distanze tra le persone, creando quindi un immenso “mercato nero” ma a costo quasi a zero (costo abbonamento ADSL e costo elettricità).

E’ corretto tutto questo? Personalmente penso che siamo arrivati ad un livello assurdo. Posso concepire il download di una canzone, di un film, ma non di decine e decine di album e centinaia di film. Ci sono persone che non hanno idea di cosa abbiano scaricato.

Chi poi giustifica il download con il fatto dei costi, vorrei ricordare che nessuno è obbligato all’acquisto di quel materiale. Si sente dire spesso che se il costo fosse inferiore, allora non avrebbe senso scaricare. Credo che se il costo fosse anche di un solo euro, moltissimi continuerebbero a scaricare comunque.

Oramai i film in DVD costano 15-20 EURO, costo che non mi pare eccessivo (molti continuano a dire che il costo dei DVD è sui 35 EURO).

Oramai le canzoni costano (su iTunes) 99 centesimi, costo che non mi pare eccessivo.

Eppure più della metà del traffico Internet è P2P (escludiamo i download di torrent linux o qualsiasi cosa legale).

Se voi aveste creato un film, una canzone o un software e vorreste venderlo, vi farebbe piacere vederlo usare a sbafo dagli altri? Penso di no.
Se proprio voglio regalare le mie creazioni, sono libero di farlo.

E voi cosa ne pensate? Lasciate un vostro commento!

  1. Fede
    29 ottobre 2008 a 22:03 | #1

    E’ una questione sfaccettata :) E’ verissimo che ci sono i “drogati di Emule” che scaricano qualsiasi cosa e poi dimenticano pure di averlo fatto, ed e’ verissimo che c’e’ gente che non comprerebbe un CD originale manco se costasse 2E (vedi l’ultimo album dei Radiohead venduto online ad offerta libera.. Alcuni hanno dato 50 cent!).. D’altro canto e’ inoppugnabile che le major vendano i “loro” prodotti a prezzi troppo alti.. Con il sistema attuale, le major video/discografiche si mangiano una LARGHISSIMA fetta del prezzo di un CD/DVD: su ipotetici 20E di un album, all’autore andra’ si’ e no UN EURO netto. Dunque secondo me le possibilita’ di far costare meno le cose ci sono eccome :) Penso sia superfluo far riferimento alla proverbiale ingordigia di RIAA/MPAA/SIAE. A parte questo, personalmente penso che il P2P sia un’ottima possibilita’ per scoprire cose nuove e per *provare prima di comprare*.. Possiedo circa 180 CD originali, ma se non avessi potuto ascoltarli prima di comprarli credo che ne avrei meno di un quinto, semplicemente perche’ NON saprei che e’ roba che mi piace :) Di piu’: tanti autori di cui ho poi comprato l’intera discografia, senza P2P non li conoscerei nemmeno, visto che di certo non passano per MTV o per la radio (anche se in ogni caso non guardo la TV e non ascolto la radio ^^; )
    Riassumendo.. Sicuramente c’e’ gente che abusa del P2P, ma a mio avviso e’ un canale che se sfruttato opportunamente puo’ essere fruttuoso anche per gli autori.. Quindi come per tante altre cose ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi.

  2. 30 ottobre 2008 a 7:55 | #2

    Anche io considero la rete P2P un ottimo mezzo di propagazione di contenuti, certo è che se qualcuno questi contenuti li vuole vendere è corretto che siano pagati. Non disquisiamo sul costo, il mercato è il mercato e dovrebbe autoequilibrarsi.
    Per quanto riguarda il discorso di provare, vedo che su iTunes è possibile ascoltare in ottima qualità pezzi di brani prima di acquistarli, e poi il catalogo è veramente grande.
    RIAA & Soci, se nessuno acquistasse e nessuno scaricasse, capirebbero che la loro politica di prezzi è alquanto ridicola e forse un pensiero a livellare i costi lo farebbero.

    Ciao :)

  3. Fede
    3 novembre 2008 a 20:45 | #3

    Sicuramente e’ corretto pagare, il mio discorso verteva sulla capacita’ “pubblicitaria” del P2P, non giustificavo certo l’infrazione di copyright :) Se qualcosa mi piace la compro, anche perche’ mi piace avere la copertina come si deve, booklet eccetera.
    Non sono pero’ d’accordo sul discorso “il mercato dovrebbe autoequilibrarsi”.. O meglio, dovrebbe si’, ma non mi pare lo faccia ^^; Prova ad andare al Mediaworld e vedi che prezzi ci sono..
    Quanto a iTunes, interessante, ma mi sembra funzioni solo con Windows e MacOS, il che e’ ridicolo.
    Per quanto concerne invece il buon cuore di RIAA & co, vedere ad esempio http://gizmodo.com/352762/riaa-wants-to-cut-artist-royalties-to-9-apple-wants-them-at-4-artists-just-want-to-eat :)

  4. Cris
    5 novembre 2008 a 9:21 | #4

    non mi sembrano pochi 15-20€ per un film, ci possono stare per primissime visioni di filmoni ma poi dovrebbero calare o comunque differenziare. Invece si vedono film vecchi di decenni che non si schiodano dai canonici 9.90 – 12.90€ e comunque sono tutti allineati a quel prezzo, dal misconosciuto film a bassissimo budget all’action movie di milioni di $ di qualhe decennio fa

  5. 5 novembre 2008 a 11:48 | #5

    Le politiche dei prezzi, secondo il mio punto di vista, possono funzionare bene.
    Io ho comprato un paio di videogiochi per PC a prezzi che vanno da 4,90 a 9,90 euro (al supermercato Auchan) e sono titoli di 3-4 anni fa, ancora giocabilissimi.
    Per ciò che riguarda la musica, c’è un sito (http://www.downlovers.it/) in cui puoi “scaricare” i brani in modo legale (basta solo che guardi un paio di decine di secondi di pubblicità).

  6. 5 novembre 2008 a 11:58 | #6

    @Cris
    In giro si trovano film in offerta a pochi euro.
    E’ chiaro che se vuoi la novità, la paghi di più mentre se aspetti un po’ arrivi ad avere la stessa cosa anche a metà prezzo.

    @Sir Jo
    Concordo con te. Come ho scritto qui sopra, si riescono a trovare alcune cose interessanti a prezzi stracciati. Certo è che se uno vuole a tutti i costi l’ultima novità, è giusto che la paghi. Invece il discorso è sempre lo stesso: costa troppo quindi lo scarico.

    Grazie per i commenti :)

  7. Fede
    8 dicembre 2008 a 11:14 | #7

    Un altro articoletto inerente la sensibilita’ di RIAA&co. ^^
    http://www.thepittsburghchannel.com/news/18160365/detail.html#

  1. 6 novembre 2008 a 10:40 | #1