HowTo – Come scrivere domande sensate
Da un po’ bazzico su Yahoo Answers e mi prodigo nel risolvere alcune domande inerenti al mondo dell’informatica e di Internet. Con soddisfazione sono già Top Contributor con una buona percentuale di migliori risposte.
Mi si pone però un problema: un sacco di domande poste sono scritte in una lingua arcaica ed incomprensibile; un’altra parte di domande è in “italiocco” (ovvero italiano patocco) e poste in grammaticalmente e logicamente in maniera assurda, oltre che prive di informazioni necessarie.
Se domande del genere fossero poste oralmente a qualcuno nella vita quotidiana, la faccia del malcapitato probabilmente diventerebbe un grosso punto di domanda con una gocciolona di sudore stile giapponese.
Andiamo quindi ad analizzare come dovrebbe essere posta una domanda in 2 semplici punti.
Ovviamente questa lezione è valida in qualsiasi campo, non solo informatico.
Partiamo con la regola numero 1:
Scrivere (o parlare) in una lingua comprensibile.
Non gettiamo alle ortiche una delle più belle lingue del mondo usando abbreviazioni orride e sostituzioni infami: avendo a disposizione spazio è assurdo abbreviare “ch” con “k”, “non” con “nn”, “perché” con “xkè”.
Questo rende la lettura e la comprensione del testo pari alla traduzione dall’aramaico antico al cuneiforme.
Se parlassi ad una persona dicendo letteralmente “cia, cm st?”, mi prenderebbe per un leso.
Inoltre, usiamo la punteggiatura! Non si possono scrivere frasi chilometriche senza l’utilizzo di interpunzioni. Sfido a trovare persone che parlino dicendo “Ieri sono andato al centro commerciale per vedere se trovavo una roba ma non l’ho trovata perché appena arrivato ho incontrato Tizio che mi ha tenuto a parlare per un’ora e alla fine sono dovuto scappare via perché ero in ritardo e dovevo passare da Caio a ritirare del materiale”. A leggerla così si rimane senza fiato. Ricordiamoci che esistono anche le virgole, i punti e virgola, i due punti. Il mettere una serie di punti alla fine di una frase non accresce il significato della medesima, ma indica una sospensione della stessa… per cui ricordiamo di chiudere la frase con un punto.
Molto importante anche l’uso dei tempi corretti dei verbi.
Segue la regola 2:
Essere precisi e concisi.
Le domande devono essere precise, non generiche. Domande del tipo “perché il mio pc non parte?” senza ulteriori spiegazioni sono assurde: provate a dire al vostro meccanico che la vostra macchina non si accende… vi inizierà a tempestare di altre domande.
Una domanda intelligente è posta descrivendo bene il problema. Per esempio:
“Ho un computer nuovo con Windows XP Service Pack 3 che si blocca dando una schermata blu subito dopo aver visualizzato il logo di Windows. Recentemente ho installato una scheda video nuova e da lì ho iniziato ad avere questo problema.”
Questa domanda è posta in maniera semplice, concisa e dettagliata quanto basta e potremo dare una risposta adeguata.



Mi sa che sia una lotta contro i mulini a vento X-) Il problema sostanzialmente e’ che adesso l’accesso ad Internet e’ massificato, dunque giocoforza la qualita’ media degli interventi si abbassa. Inoltre grazie all’influenza reciproca, la cosa diventa un circolo vizioso ^^;
Cmq per le domande generiche io ho sempre pronto il link http://www.userfriendly.org/cartoons/archives/05aug/uf008215.gif
Per il resto c’e’ un documento “storico” su come porre domande: http://www.catb.org/~esr/faqs/smart-questions.html