Scaricare è uguale a rubare?
Se siete andati al cinema negli ultimi 2-3 anni, sicuramente avrete visto almeno una volta il messaggio all’inizio del film dove si dice che scaricare è come rubare.
Viene equiparato il furto di beni materiali al download di materiale coperto da copyright.
Sebbene la definizione etimologica di “furto” sia “sottrazione di un bene mobile in danno del legittimo proprietario”, il concetto ora è esteso anche al furto di beni immateriali.
Più di qualcuno in vari forum di discussione sostiene che il download di materiale protetto da copyright (che da ora in poi chiamerò semplicemente download) non sia assimilabile a furto vero e proprio.
Personalmente ritengo che il download sia un furto vero e proprio, e non su basi di mancato guadagno come sostenuto da alcune persone. Il concetto è molto semplice: un artista/programmatore crea una/un canzone/software/film e lo mette in vendita. Se qualcun altro fruisce della/del canzone/software/film senza acquistarlo ovvero senza pagarlo al legittimo proprietario, allora commette un illecito.
Supponiamo che io crei una piccola utility software e la metta in vendita, non importa a che prezzo. Se una persona vuole usare tale software, deve pagarmi, altrimenti non deve usarla.
Altro discorso simile per l’uso dell’ADSL. C’è chi sostiene che se ha una 7 mega flat è giusto che la sfrutti fino all’ultimo bit di banda, e quindi scarica a tavoletta. Questo discorso è come dire che se ho l’auto da 250 km/h allora, in quanto pagata, devo sfruttarla al massimo. Non è corretto, come non è corretto poi dire che ci sono i limiti di velocità ma non i limiti di uso banda. E’ vero: non ci sono limitazioni di banda, ma ci sono altre leggi (giuste od ingiuste che siano) che non permettono il download.
Come già citato in un Corretto o meno scaricare dal P2P?, c’è chi giustifica il download con il costo dei contenuti originali.
Innanzitutto nessuno obbliga all’acquisto, poi anche se il costo fosse basso moltissima gente tra il gratis e il pagare opterebbe per la prima (anche se illegale).
Se poi si fa notare che esistono store tipo iTunes dove un album intero costa 9,99 EUR, la risposta è: “Roba compressa? MAI!!!”.
Ma caro amico, mica è campionato a 8 bit mono a 9,6Khz. A meno che tu non abbia un orecchio finissimo, con molta probabilità non riusciresti a sentire la differenza tra un cd e un brano in mp3 con un impianto hifi medio o in auto.
Alla fine mi sembra che i discorsi di molta gente sulla legittimità o meno del download siano solamente mirror climbing o tentate giustificazioni di un’azione illegale.
Cosa ne pensate?



Non ho capito il nesso tra uso della banda e velocita’ dell’auto.. ^^; Se scarico qualcosa a 1MBps non rischio di uccidere nessuno
Ad ogni modo, non e’ un doppione dell’altro post? ^^
mmm, no, non è un doppione
Posso cambiare similitudine:
Dire di tenere la banda sempre a tappo è come dire di mangiare continuamente per poter sfruttare il nuovo water acquistato. Ovviamente il water lo usi solo quando ti serve, idem con la banda. Invece c’è gente, e pure molta, che si mette a scaricare alla ceppa di cane pur di sfruttare al massimo la linea.
penso che il giusto stia nel mezzo.
tra lo scaricare a palla di tutto di più (compreso screening e cd il giorno dopo della loro uscita, che danneggiano enormemente gli autori) e criminalizzare gli utenti del p2p ci possono (ci devono) essere vie di mezzo.
perchè non scendere ad un compromesso e legalizzare lo scarico di un film con alcune limitazioni ad esempio di tempo (18 mesi dopo l’uscita nelle sale) e/o di qualità (no 5+1 o dts e niente formato DVD ma solo dvx)?
Se ti piace veramente o se vuoi apprezzare appieno il tuo home teatre te lo compri, altrimenti te lo vedi così.
Beh, la verità sta appunto nel mezzo.
Se ci fossero limitazioni sta sicuro che gli attuali scaricatori se ne fregherebbero, come fanno adesso.
Non sono per niente d’accordo !
Il discorso sul download è fortemente sballato. Difatti per la stragrande maggioranza di chi protesta per i download illegali (vedi anche la recente conversione dei paladini dell’anti p2p…i metallica) non sono gli artisti…ma le case discografiche che spessissimo vengono tacciate di furto (con anche diverse cause in tribunale) dagli artisti. Quindi…il “furto” avviene nei confronti di soggetti che sono a loro volta accusati di “rubare” ( o lucrare un po troppo).
L’automatismo “produco qualcosa e quindi è mio e lo metto in vendita come voglio io” è una fesseria moderna…e si chiama copyright.
Immagina che bel mondo se questo stupido concetto fosse sempre esistito.
Sai che bella diffusione avrebbe avuto la divina commedia o la ruota o l’arco e le frecce ?
Le opere umane, in particolare quelle che riguardano la cultura o il bene comune (e quindi anche la musica, il cinema, la letteratura o la medicina) non DOVREBBERO essere mai soggette a copyright, ma dovrebbero essere un bene comune, usufruibile da chiunque. Portando ad una crescita e ad un miglioramento per tutti e non solo ad un ingrossamento delle tasche di qualcuno che non ha alcun merito nella produzione di queste opere.
Con il discorso dell’ADSL poi ti contraddici da solo e affoghi nel mare della confusione.
Io pago per un servizio di un determinato tipo e qualità. Quello è ciò che devo avere. L’esempio corretto sarebbe “compro una macchina da 250 Km/h…poi la provo e la macchina fa al massimo i 100″…Mi è stata venduta per una che faceva i 250 ? L’ho pagata per una da 250 ? Quelli deve fare…Quella che fa solo 100 costerà meno…e quindi posso ritenere furto il 150 che mi mancano.
Poi è chiaro che se voglio fare i 250 dovrò andare in un circuito adeguato e non in città…
In conclusione è evidente che i discorsi di chi sostiene l’illegalità del p2p siano finalizzato al puro lucro (svilendo anche l’intrinseco valore culturale dell’opera) e siano degli ostacoli alla crescita comune. Detto questo è chiaro che non si vive di sola gloria…ma tra il solo lucro e il cibarsi di gloria c’è certamente una via di mezzo…Per un musicista (ed è la direzione in cui ci si inizia a muovere) è quella di venire pagato per la propria prestazione (ad esempio un concerto o un apparizione televisiva). Chiaro che se io mi scarico un CD non commetto reato, se lo masterizzo e mi metto a venderlo e ci guadagno…è tutto un altro paio di maniche.
Posso chiederti se hai mai registrati una trasmissione televisiva in vhs ? o copiato una cassetta ?
io credo di si…
Se io fossi un artista che ha pubblicato un album e vedo che la gente lo ascolta senza ricevere un euro, mi incazzerei. E penso anche tu.
Il fatto è che lo scambio di materiale è sempre esistito, ma ora siamo a livelli assurdi.
La cassettina che ci si scambiava 20 anni fa è un discorso abbastanza limitato. Ora no.