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Archivio per gennaio 2009

Cosa vorrei vedere nel prossimo firmware dell'iPhone

29 gennaio 2009 2 commenti

Che l’iPhone sia un buon compagno di lavoro e di svago oramai è risaputo. Certo è che, come per tante cose, anche esso è migliorabile. Dopo un mese di uso intensivo posso permettermi di fare qualche valutazione su alcune mancanze sicuramente risolvibili nella, si spera, prossima versione del firmware.

Una su tutte: il copia ed incolla.
Pensavo che fosse qualcosa di quasi inutile sino a quando non ho dovuto copiare un numero contenuto in un sms. Se non avessi avuto qualcosa su cui appuntarlo, sarei ancora lì a bestemmiare.

Altra mancanza importante: bluetooth sbloccato.
Dato che tutti i cellulari hanno la possibilitá di inviare/ricevere file via BT, non vedo perché il terminale Apple non lo possa fare. E non ditemi di farmi mandare una mail: praticamente nessuno ha un account configurato e spenderebbe soldi per la connessione per inviare solamente una foto.

Ottima cosa sarebbe la ricerca vocale dei contatti, presente oramai anche bel più infimo cellulare cinese.

Degli mms non mi importa molto, ma già che ci sono, perché non implementarli?

Di fondamentale aiuto per il lavoro quotidiano: client SIP integrato. Va bene anche che lavori col solo wifi, l’importante è che si possano inserire account di centralini in LAN o VPN.

Non fondamentale ma benvoluta sarebbe la possibilitá di cancellare un singolo SMS invece della conversazione intera.

Da comodità a fastidio l’anteprima automatica degli SMS: l’unico modo per toglierla è abilitare il blocco del telefono, operazione alquanto scomoda.

Visto che è stato inserito il modulo GPS, perché non sfruttarlo con un navigatore offline?

E come ultima cosa: sincronizzazione via WiFi!

Steve & Apple

19 gennaio 2009 4 commenti

In questi giorni anche la dormiente stampa italiana sta dando risalto ad una notizia che ha fatto il giro del mondo almeno tre volte: Steve Jobs CEO (Chief Executive Officer, ossia il nostro amministratore delegato) di Apple starà a casa in malattia fino a giugno.

Fin qui nulla di eclatante, se non fosse che Steve era ammalato di un raro tumore al pancreas dal quale risulta guarito.

Jobs è stato il co-fondatore di Apple assieme all’altro Steve, Wozniak, nel 1976.
Lascia la società nel 1985 e fonda NeXT Computer; nel 1986 compra la Pixar; nel 1997 torna in Apple facendo acquisire alla stessa NeXT oramai morente.

Dal suo ritorno quasi tutte le idee sviluppate in Apple si sono tramutate in successi: iMac; OSX; iPod; iPhone; MacBook etc…

Orbene, le azioni Apple crescono e ad ogni keynote (presentazione di nuovi prodotti od aggiornamenti) Jobs catalizza l’attenzione del pubblico.

Questo però ha comportato un problema non di poco conto, ossia legare il nome Apple a Steve Jobs. Per molti, tra cui il mercato finanziario, Steve Jobs è Apple: motivo per cui le magagne fisiche dello stesso si ripercuotono nel valore stesso della società.

E’ corretto che vi sia un legame così forte tra l’azienda e il suo CEO?
A ben vedere anche Microsoft con Gates aveva un CEO di notevole impatto, però il fatto che abbia lasciato la carica non ha influito poi tanto nella storia societaria.

Perché invece in Apple non è così, nonostante vi siano comunque persone di notevole capacità che hanno già dimostrato di poter gestire il tutto anche senza Steve?

Lascio aperta a tutti voi la discussione.

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Tap Tap Revenge – Il vostro dito a tempo di musica su iPhone

3 gennaio 2009 Nessun commento

Avete provato invidia come il sottoscritto guardando i ragazzini che saltellano a tempo di musica sulla piattaforma di Dance Dance Revolution?

Se la risposta è SI, allora siete come il sottoscritto. Ho provato varie volte a giocherellare a Dance Dance, ma i risultati sono stati sempre scadenti. Ma qui, grazie all’iPhone e Tap Tap Revenge, potete prendervi la vostra rivincita.

Il gioco è gratuito e scaricabile sul vostro iPhone dall’AppStore.

In cosa consiste?

Semplice: delle gocce scendono a tempo di musica e quando arrivano alla base dovete premere sopra di essere per ricevere punti.

Detta così in effetti sembra semplice, ma provate a farlo in modalità Extreme!

Il gioco permette il download di nuove tracce gratuitamente direttamente dall’iPhone ed inoltre, previa iscrizione gratuita, potete sfidare altri giocatori online!

Dato che è gratuito ed è divertente non vedo perché non consigliarlo.

Buon divertimento

SimCity – Gestisci la tua città dall'iPhone

2 gennaio 2009 Nessun commento

Indecisi su che gioco acquistare per il vostro iPhone e appassionati del genere manageriale?

SimCity per iPhone è una buona scelta.

Il gioco, molto conosciuto nel mondo Mac e Pc, è disponibile anche per iPhone tramite AppStore.
L’ho acquistato e provato: buono ma migliorabile.

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iCompta – Gestione finanziaria personale

2 gennaio 2009 2 commenti

Se vi è capitato di voler capire dove vanno a finire i vostri soldi quotidianamente come al sottoscritto, una bellissima applicazione fa al caso vostro: iCompta.

L’applicazione è disponibile per Mac OSX, in italiano qui.

iCompta è gratuito, in formato universal e può essere installato sia in OSX 10.4 che 10.5.

Inoltre, tramite l’applicazione a pagamento disponibile su AppStore, è possibile avere sempre a disposizione i dati aggiornati.

Ho avuto solo un problema, riscontrato sia su iCompta che iComptaMobile, inerente la velocità: da un certo momento in poi l’applicazione era diventata veramente lenta. Ho scritto una e-mail (in inglese) allo sviluppatore che mi ha risposto nell’arco di qualche ora dandomi una possibile soluzione e rendendosi disponibile a sistemare il file.
Il problema consisteva in una data non propriamente formattata, per cui l’ordinamento della griglia principale era lentissimo.
Sistemata la data (che nonostante fosse del 2008 appariva sotto il 2007), il programma ha ripreso a funzionare perfettamente.

I pochi soldi spesi per iComptaMobile si sono ripagati subito: ho visto dove spendo un po’ troppo e ho tagliato lì :)

Conclusione.
iCompta è uno strumento ottimo per gestire i vostri averi, ovviamente a patto che inseriate  di volta in volta le varie spese: più dettagliati sarete, più avrete idea di dove si volatilizzano i vostri risparmi.

Impressioni d'uso dell'iPhone

2 gennaio 2009 Nessun commento

Lo so, il prodotto è disponibile da un po’ di tempo e sembra anacronistico parlarne ora. Ma che ci posso fare se mi è arrivato ora?

Quello che mi accingo a divulgare è la mia personale visione dell’iPhone, nel modo più imparziale possibile.

L’iPhone in mio possesso è un 16 GB Bianco non legato ad operatore alcuno.
Lasciamo stare lo spacchettamento, dato che ci sono decine di video in rete e passiamo direttamente alle cose “serie”.
Il mio punto di riferimento è il Nokia N70, di cui sono stato fiero possessore, telefono che vedo ancora molto in giro. 

Dimensioni e peso.
Pur avendo uno schermo da 3,5″, l’iPhone è leggermente più grande di un nokia N70; quest’ultimo però ha circa metà dello spazio usato dalla tastiera e l’altra metà dal display. La profondità dell’iPhone è minore dell’N70, anche con la cover antishock.
Come larghezza, l’iPhone supera di circa un centimetro quella del Nokia.

Prima accensione.
Alla prima accensione viene richiesto un collegamento con un Mac o Pc con iTunes installato. iTunes deve essere inoltre connesso ad Internet. Questa cosa è obbligatoria e certamente fastidiosa, ma dura qualche secondo.
I successivi riavvii del terminale sono discretamente veloci, anche se mi aspettavo qualcosa di più “istantaneo”. 

Carica della batteria.
Va bene che in 2-3 giorni, vista la novità, l’iPhone è passato di mano in mano rimanendo costantemente acceso e sfruttato, ma la batteria è durata neanche 24 ore alla prima carica. Utilizzando gli accorgimenti suggeriti in rete per aumentare la durata della batteria ho disattivato il 3G, abbassato la luminosità dello schermo e provvedo di volta in volta ad abilitare e disabilitare il WiFi.
La ricarica avviene tramite un cavo USB collegato al Mac o Pc (non occorre avere iTunes attivo) oppure con lo stesso cavo collegato ad un adattatore con presa elettrica. La velocità di ricarica è alta, anche se consigliano di lasciarlo lì per un bel po’ anche quando segna il “pieno”. 

Velocità d’uso.
Personalmente non ho avuto grossi problemi con la tastiera virtuale, che mi permette di essere abbastanza veloce (devo ancora prendere la mano al 100%) e di non sbagliare molto durante la digitazione. Le correzioni proposte dal sistema Apple alle volte sono totalmente fuori luogo ma è possibile disattivarle. Durante l’utilizzo non ho capito se il sistema capisce quali siano le parole più usate e di conseguenza le impara (a me sembra di si).
Le applicazioni si avviano in tempi decisamente ristretti, nettamente inferiori rispetto a quelle dell’N70.

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