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Archivio per maggio 2009

OSX e l'ethernet non funzionante

20 maggio 2009 2 commenti

L’altro giorno dovevo collegare il mio MacBook via ethernet ad un apparato e con sommo dispiacere noto che non funziona nulla (come direbbe l’utente comune).

Di norma uso il WiFi, per cui non mi ero accorto che l’ethernet non funzionava a dovere.

Il problema si presentava nel seguente modo:
- Collegavo il cavo ethernet ad un apparato
- Vedevo il collegamento fisico attivo (led acceso su altro apparato)
- Vedevo dal pannello Network di OSX che l’ethernet era fisicamente collegata
- Settando correttament l’IP e provando a fare un ping verso un host della rete non succedeva nulla

La cosa strana era che se attivavo la macchina virtuale (VMWare Fusion) con Windows e ripetevo da codesto sistema quanto sopra riportato, allora funzionava.

Alla fine dei conti, per non tediarvi oltre, vi dico come ho risolto:

- aprite il pannello di controllo del network
- cliccate su “Ethernet integrata”
- cliccate sul simbolo dell’ingranaggio sotto la lista delle interfacce
- selezionate “Gestisci interfaccia virtuale”
- si apre una finestrella: se sono presenti delle interfacce chiamate “bond”, eliminatele
- date Esci
- date Applica

Et voilà, il problema dell’ethernet non funzionante del vostro MacBook dovrebbe essere stato risolto!

Categorie:Apple, HW, OsX Tag: , , ,

Cisco 837 e Alice Business con IP statici

16 maggio 2009 2 commenti

Interessante argomento inerente Alice e IP statici:
sembra che sulle “alici” home con ip statico non sia possibile usare router diverso dalla ciofeca portata da Telecom.
Non mi dilungo nella spiegazione del perché, visto che in rete si trova di tutto e di più.
Tanto per fare capire: se ad uno serve uno o più ip statici e vuole usare un router decente, deve passare ad una Alice Business (aspetto smentite).
Alice Business lavora su Punto-Punto, ma attenzione! In alcuni POP la punto-punto è raggiungibile da esterno, mentre in altri no.

In ogni caso riporto un esempio di configurazione per un Cisco 837 su Alice Business con IP statici, sperando sia utile ai posteri. 

no service pad
service timestamps debug datetime msec
service timestamps log datetime msec
service password-encryption
!
hostname gw.test.it
!
boot-start-marker
boot-end-marker
!
enable secret PASSWORD
!
no aaa new-model
!
!
ip cef
no ip domain lookup
ip name-server 151.99.125.1
ip name-server 151.99.125.2
!
interface Ethernet0
description LAN INTERNA
ip address IPSTATICO 255.255.255.248 secondary
ip address 192.168.1.1 255.255.255.0
ip nat inside
ip virtual-reassembly
ip tcp adjust-mss 1200
hold-queue 100 out
!
interface Ethernet2
 no ip address
 hold-queue 100 out
!
interface ATM0
 description WAN ALICE
 no ip address
 no atm ilmi-keepalive
 dsl operating-mode auto
!
interface ATM0.1 point-to-point
 ip address IPPUNTOPUNTO 255.255.255.252
 ip nat outside
 ip virtual-reassembly
 no snmp trap link-status
 pvc 8/35
  oam-pvc manage
  oam retry 5 5 1
  encapsulation aal5snap
 !
!
interface FastEthernet1
 duplex auto
 speed auto
!
interface FastEthernet2
 duplex auto
 speed auto
!
interface FastEthernet3
 duplex auto
 speed auto
!
interface FastEthernet4
 duplex auto
 speed auto
!
ip route 0.0.0.0 0.0.0.0 ATM0.1
ip route 192.168.0.0 255.255.255.0 172.16.1.2
no ip http server
no ip http secure-server
!
ip nat pool inter IPSTATICO IPSTATICO netmask 255.255.255.248
ip nat inside source list 1 pool inter overload
!
access-list 1 permit 192.168.1.0 0.0.0.255
!
control-plane
!
no ip http server
no ip http secure-server
!
line con 0
 no modem enable
 stopbits 1
line aux 0
line vty 0 4
 password PASSWORD
 login
!
scheduler max-task-time 5000
end

Scoperti 5000 evasori nell'edilizia

8 maggio 2009 1 commento

 

Leggo volentieri e con grande soddisfazione che la Guardia di Finanza ha trovato oltre CINQUEMILA imprese edili che negli ultimi tre anni hanno eseguito ristrutturazioni senza dichiarare nulla al fisco.

Da un’operazione partita nel 2006 chiamata “Pandora” sono emersi 5.246 evasori e circa diecimila lavoratori “in nero”.

Il reddito non dichiarato è di circa 3 MILIARDI di euro e circa 500 MILIONI di euro in IVA non versata.

Praticamente succedeva questo:
i contribuenti chiedevano lo sgravio fiscale per la ristrutturazione (36% sull’Irpef); le aziende coinvolte emettevano fatture per far si che i proprietari di casa ottenessero gli sgravi previsti ma poi in fase di dichiarazione occultavano i redditi.

Direi che questa è una cosa positiva. Ora sarebbe da andare a vedere tutti quelli che vendono casa chiedendo una parte in nero: secondo il mio modesto parere ci sarebbero i soldini per una piccola finanziaria.

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Fritz!Box 7270 ed interni via VPN

2 maggio 2009 7 commenti

Dopo essere riuscito a far funzionare la VPN tra casa ed ufficio con la Fritz!Box 7270, ecco che sovviene un altro problemino: voglio poter registrare un interno di un centralino Asterisk sulla mia 7270 via VPN.

Configurando tramite interfaccia web l’interno non ne vuole sapere di registrarsi: come risolvere questo fastidioso problema?

Presto detto! Via telnet e file di testo.

Il problema è che la Fritz fa uscire i pacchetti VoIP nattati, per cui dovremo togliere il NAT dalla configurazione del nostro account.

Ma come si fa?

Per prima cosa creiamo il nostro “interno” del centralino nella Fritz.
Attiviamo quindi il telnet come descritto qui.
Editiamo il file /var/flash/voip.cfg scrivendo: nvi /var/flash/voip.cfg
Se abbiamo un solo account, nella sezione “ua1″ troveremo tutte le opzioni.
Cerchiamo la riga “is_nat_aware” (che dovrebbe essere di default a “no”) e ci posizioniamo sopra la “n” di “no”.
Premiamo due volte il tasto “x” per cancellare “no”.
Premiamo quindi il tasto “i” per accedere alla modalità “inserimento” (stiamo infatti usando un editor di testo stile VI).
Scriviamo quindi “yes” e premiamo il tasto “ESC” per uscire dalla modalità “inserimento”.
Premiamo quindi il tasto “:” e poi scriviamo “wq” e poi INVIO: così facendo salveremo ed usciremo dall’editor.
Chiudiamo la finestra.
Ora attendiamo il rinnovo della registrazione dell’account (per i più impazienti spegnete e riaccendete la fritz) et voilà dovrebbe essere tutto a posto.

AVM sta valutando di inserire un’opzione nell’interfaccia grafica per abilitare o meno il NAT.

 

p.s.: Ogni modifica manuale ai file potrebbe causare problemi al normale funzionamento dell’apparato. Le modifiche effettuate sono a vostro rischio e pericolo, pertanto non mi ritengo responsabile per eventuali malfunzionamenti.

Scie chimiche e vaccate del genere

2 maggio 2009 5 commenti

Da un po’ di tempo ho iniziat a leggere alcuni blog/siti che parlano delle scie chimiche.

Le scie chimiche, in inglese chemtrails, sarebbero agenti biologici o chimici spruzzati ad elevate altitudini per motivi sconosciuti all’opinione pubblica (1).

Vi è un certo numero di persone che combatte strenuamente giorno dopo giorno per far passare l’idea che governi, corporazioni, militari e chi più ne ha più ne metta, vogliano:
- Modificare il clima
- Condizionamento psicologico
- Frenare l’incremento demografico tramite eliminazione di un bel po’ di persone

Ma non è tanto di questo che vorrei parlare. Aldilà del fatto che una persona può crede o meno a a quello che vuole, è interessante vedere e studiare il comportamento tipico di chi vede complotti a destra e a manca.

Il motivo per cui mi sono lasciato affascinare dalla diatriba tra complottisti e scettici è proprio il modo in cui i primi affrontano la discussione.

Di norma, quando si vuole rivelare qualcosa al mondo, si devono produrre prove inconfutabili pena la non credibilità della tesi.
Purtroppo per loro, i complottisti producono sì prove ma di poca qualità e spesso prive di fondamento. Tutti i loro discorsi vertono sui “si dce”, “si crede”, “abbiamo provato”. Il problema è che spesso i test effettuati e/o le persone interpellate non hanno molta valenza scientifica. Certo è che potrebbero effettivamente avere ragione, ma finché non si danno riscontri certi le loro parole sono gettate al vento.

Faccio un esempio di stampo automobilistico.
Una automobile sta correndo lungo una statale ed uno “scettico” e un “complottista” vogliono stabilire se l’auto supera il limite consentito.
Lo “scettico” prenderà gli strumenti appositi (es. autovelox) e misurerà la velocità.
Il “complottista” guarderà ad occhio e cercherà altre persone che testimonieranno che l’auto procedeva a velocità assurdamente alte. Il tutto corredato da 2 foto mosse e sgranate di qualcosa dalla forma vagamente simile ad una automobile. Chiunque abbia da obiettare sulla attendibilità di quanto detto verrà tacciato e additato come persona in combutta con l’automobilista. Poi, in caso di insistenza dell’obiettatore, questo verrà deriso ed ogni sua attività sarà soggetta a varie forme di boicottaggio.

E’ chiaro che quindi il “complottista”, seppur con in mano una possibile verità, utilizzando i sopra citati mezzi non potrà avere credito verso la grande maggioranza delle persone.

Tornando un po’ sui binari del titolo, possiamo andare ad analizzare le due tesi, quella “complottistica” e quella “scettica”.
La tesi complottistica vede una grande cospirazione a livello mondiale tra governi, militari ed altri enti, oltre alla partecipazione di migliaia di persone che taccerebbero l’operazione. Inoltre ci sarebbero persone incaricate di divulgare la “disinformazione” ossia screditare i veri detentori della verità ossia i complottisti.

La tesi scettica presenta documentazioni, foto, pareri di esperti, studi di enti ed afferma che le presunte “scie chimiche” non sono altro che scie di condensazione (in inglese: contrail).

Breve digressione per spiegare  la differenza tra i due tipi di scie.
Contrail o scia di condensazione(2):
sono nuvole artificiali che possono formarsi durante il passaggio degli aerei. Possono formarsi in due casi:

  1. I gas di scarico dell’aereo aumentano la percentuale di umidità dell’aria e questo può portare alla condensazione del vapore acqueo.
  2. Le ali dell’aereo causano una diminuzione della pressione dell’aria circostante e quindi una diminuzione di temperatura che può causare la condensazione del vapore acqueo.

Chemtrail o scia chimica(3):
generalmente esse apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, delle quali non avrebbero la consistenza e le proprietà note. In particolare, le scie chimiche tenderebbero a persistere più a lungo, allargandosi pian piano invece di scomparire. Generalmente ritengono che siano formate da sostanze chimiche (anche di tipo biologico) rilasciate su aree popolate per qualche motivo.

E’ chiaro, come precedentemente citato, che un complotto di tale entità dovrebbe prevedere migliaia di persone che sanno ma tacciono, cosa molto difficoltosa da realizzare.
I presunti aerei contenenti i serbatoi di materiale da nebulizzare sono sottoposti a svariati controlli che avrebbero inevitabilmente portato alla scoperta di eventuali irregolarità, ma questo non è successo. E’ chiaro che i complottisti possono affermare che questo fa parte del complotto.
E’ stato dimostrato che il rilascio di materiale da oltre 10.000 metri rende non prevedibile la dispersione dello stesso a causa della dispersione dei venti in alta quota. I complottisti, utilizzando telemetri hobbystici, dicono di aver misurato altezze inferiori. Alla richiesta di mostrare le apparecchiature usate, una serie di scuse più o meno veritiere hanno fatto si che non venissero viste da alcuno.
I complottisti dicono che prima degli anni ’50 non si vedevano scie al passaggio di aerei, ma foto su famose riviste dell’epoca dimostrano il contrario. Ovviamente per i complottisti sono foto ritoccate.

Mi voglio fermare qui per quanto concerne il discorso scie chimiche, anche se la lista di presunte prove e le puntali smentite scientifiche sarebbe lunga. Vi invito a leggere alcuni siti pro-complotto e altrettanti scettici: non metto link per evitare pubblicità ad entrambi, ma potete trovarne tramite motore di ricerca.

La cosa interessante da analizzare è l’idea di un complotto/cospirazione.
Di complotti ce ne sono a decine, dalle appunto scie chimiche agli ufo. Talvolta il tutto è mescolato in un bel cocktail fantascientifico all’estremo.
Prendiamo ad esempio l’area 51. Molti la conoscono perché considerata una base segreta dove sarebbero custoditi i resti di alcuni UFO impattati sulla Terra, oltre che ospitare presunti alieni che starebbero aiutando gli scienziati americani.
Un certo Bob Lazar dice di aver lavorato presso l’area e che la CIA avrebbe cancellato la sua identità. Egli afferma che nella base gli alieni lavorassero a stretto contatto con gli umani. Conferma l’esistenza di apparecchi volanti non costruiti dall’uomo.
Lazar è stato criticato sia sul piano delle conoscenze scientifiche che sulla biografia. Infatti il suo nome compare nell’elenco del Los Angeles Pierce College come uno dei peggiori studenti, oltre che essere presente in un periodo in cui avrebbe dichiarato di frequentare i corsi del MIT a circa 4000 km di distanza.
Chiaramente, visto che la CIA ha cancellato la sua identità, si potrebbe pensare che le informazioni siano state manipolate per screditare il personaggio. Ma allora qualsiasi cosa a qualsiasi livello potrebbe essere non vera o modificata ad arte. Per fare questo ci vorrebbe una struttura incredibile.

 

A mio modesto parere dovrebbe valere la tesi del rasio di Occam: “A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta”.

La spiegazione più semplice applicata alle chemtrail: sono semplici scie di condensazione.
Per l’area 51: è un’area di test militare ad alto grado di sicurezza ove vengono testati nuovi tipi di aeromobili.
Per i complottisti: sono persone con tanto tempo libero e buona dose di fantasia e paranoia. 

Per la cronaca: non sono pagato da CIA e/o affini. Certo che se lo fossi, lo smentirei come prima cosa. Come dire: “Questa frase è falsa“.

 

Riferimenti utilizzati

1 – cfr. Teoria del complotto sulle scie chimiche
2 – cfr. Scie di condensazione 
3 – cfr. Scie chimiche
4 – cfr. Bob Lazar

Certo che le informazioni di Wikipedia potrebbero essere manipolate da chiunque, per cui l’attendibilità è un mistero :)