Disavventura con MacBook
Il mio buon vecchio MacBook bianco in policarbonato mi ha giocato un brutto scherzo sabato scorso: ha smesso di funzionare.
Ebbene si, anche i Mac si possono guastare. Nella fattispecie è stato l’hard disk a salutare questo mondo, improvvisamente.
Di norma eseguo almeno un backup con Time Machine alla settimana ed anche sabato l’avevo fatto.
Storia.
Mentre sto bighellonando per il web, il puntatore del mouse muta da freccia a rotellina multicolore vorticante. Attendo pazientemente e dopo qualche minuto vedo che è tutto bloccato. A mali estremi, spengo con il pulsante apposito e riaccendo.
Alla riaccensione del Mac si odono rumori tipo puntina di disco su vinile che dilania il povero disco stesso.
Verdetto: disco fisso dichiarato deceduto.
Poco male, avevo appena fatto il backup, nel quale è compresa la macchina virtuale Windows.
Corro a comprare un disco esterno da cannibalizzare e torno a casa con un box marchiato Toshiba che provvedo ad aprire.
Sfilo dal Mac il disco rotto, cosa estremamente semplice, e inserisco il nuovo disco: non entra.
Prova e riprova, non entra. Illumino il vano dove dovrebbe alloggiare il disco e vedo che si è staccata una specie di guarnizione in gomma. Con somma gioia devo aprire il paziente. Armato di cacciaviti assurdi inneggio alla trinità ed inveisco contro i fabbricanti di viti così piccole. Alla fine, dopo svariati tentativi, riesco finalmente a togliere la tastiera ed avere quindi accesso al bay del disco fisso. La “guarnizione” era una specie di guida per l’hard disk. Sistemo il nuovo disco, rimonto il tutto ed inserisco il DVD di Snow Leopard; parte l’installazione, ci mette quella mezz’oretta, e poi mi ritrovo il desktop pronto. Collego il disco di backup e lancio l’assistente di migrazione che mi chiede da dove voglio importare i dati: seleziono Backup ed inizia a copiare. Dopo il tempo necessario a copiare i gigabyte del caso, entro con il mio utente e mi ritrovo tutto, ma proprio tutto, come se il disco non fosse mai scoppiato.
Cosa ho imparato da questa disavventura?
Fare copie di backup aiuta, anzi SALVA.
Usare cacciaviti non esattamente della misura delle viti non facilita il lavoro.
Con Windows molto probabilmente, anche con backup vari, avrei dovuto molto probabilmente reinstallare tutte le applicazioni (cosa che con osx non è necessaria).
Ora il nuovo disco da 320 GB fa schizzare le prestazioni del piccolo Mac, che durante le operazioni di smontaggio si è beccato una strisciatina sul monitor lunga meno di un centimetro e spessa come un capello.


