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Bamboccioni e non

E’ recente la notizia per la quale il ministro Brunetta propone di far andare via da casa i ragazzi a 18 anni.
Tutto sembra nascere dopo una sentenza del tribunale di Bergamo che impone ad un padre di pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni che ancora sta studiando 8 anni fuori corso.

Se a 32 anni stai ancora studiando e non hai mai lavorato, allora cara mia un esame di coscienza dovresti fartelo. Personalmente mi vergognerei di farmi mantenere completamente dalla mia famiglia; perlomeno andrei a fare qualche lavoro per pagarmi gli studi.

Ma torniamo al ministro.
Caro ministro, di norma mi trovo abbastanza in linea con le sue uscite, ma questa volta è una sparata alla organo genitale maschile di cane.
Ad oggi un ragazzo di 18 anni che finisse regolarmente le superiori ed iniziasse immediatamente a lavorare, prenderebbe uno stipendio che riuscirebbe a coprire forse un quarto di affitto; lasciamo perdere bollette ed altre spese. Pensi che magari ha bisogno di un’auto,  per cui altre spese da sostenere; per l’auto ci vuole un’assicurazione che di norma è salatissima e poi aggiungiamoci l’inutile ma costoso bollo. A 18 anni quindi un ragazzo avrebbe anche il diritto ad un minimo di svago, ma con quali soldi?

Ascoltando la radio stamattina ho sentito che altri stati europei incentivano ed aiutano le giovani coppie e chi va ad abitare da solo. Incentivi non di pochi euro ma direi anche più che consistenti. Si guardi una puntata di Report che parla degli alloggi: in Germania una madre single, grazie ai contributi statali/regionali/provinciali/comunali può permettersi un appartamento più che degno di questo nome. Poi provi ad andare a chiedere in giro da noi: affitti da metà (se non più) stipendio medio. Fosse poi solo l’affitto! La corrente elettrica (che è aumentata); l’acqua (che è aumentata); il riscaldamento (che è aumentato); le varie tasse e tasserelle inutili in quanto poi non reinvestite in servizi utili; la sicurezza che ogni giorno sembra mancare sempre più.

Perché non seguire anche il consiglio del ministro Meloni, ossia farsi restituire i soldi dei baby pensionati?
Chi sono queste persone che sono potute andare in pensione a 40 anni?

Perché non imporre un tetto massimo ai costi degli affitti per gli under 30?
Perché non verificare come mai dopo l’entrata in vigore dell’euro uno stipendio di 1.500.00 LIRE che era dignitoso e ti permetteva di fare molte cose si è trasformato in 750 EURO e non ci fai quasi praticamente più nulla?
Perché si permette ancora di fare clientelismo?
Perché se sei figlio di tal dei tali la tua strada è spianata rispetto ad altri magari più meritevoli?
Perché molti politici si ricordano del popolo solamente durante la campagna elettorale?
Perché molti politici percepiscono più di uno stipendio?
Perché questi politici non provano a vivere con uno stipendio da italiano medio?

Perché?

(perdonate questo sfogo, ma vedere queste uscite senza senso in un momento in cui sto valutando come e quando uscire da casa, mi fa imbestialire).

  1. Fede
    18 gennaio 2010 a 20:29 | #1

    Mmh.. Perche’ l’Italia e’ il paese dei furbi, direi :)

  2. 19 gennaio 2010 a 8:15 | #2

    E i primi a lamentarsi :D

  3. spqr83
    21 gennaio 2010 a 17:52 | #3

    vivo questa situazione in prima persona e, seppur con un pizzico di presunzione, ci tengo a dire la mia: come al solito in italia (scrivo volutamente con la minuscola riferendomi alla classica “italietta dei pochi”) si fanno le proposte\leggi ma poi non si mettono a disposizione i mezzi per attuarle. Ebbene tralasciando il passato, che per altro corrisponde in pieno a quanto hai descritto riguardo al fatto di iniziare a lavorare subito a 18 anni (19 nel mio caso), la mia situazione attuale è che, seppur con 1000 peripezie e sforzi sono riuscito a dare una casa alla mia famiglia con la penale, da scontare, che consiste nel dover affidare mia figlia ai nonni perchè sia io che la mia compagna siamo “costretti” a dover lavorare entrambe tutto il giorno per poter vivere quanto meno dignitosamente e comunque non potendoci permettere più di una pizza fuori, al mese. Cosa voglio dire? ebbene che una coppia è costretta, oggi come oggi, a rinunciare a veder pronunciare la prima parola al proprio figlio, a vederlo camminare per la prima volta e molte altre cose, perchè come al solito qui si critic si critica ma poi nessuno mette a disposizione niente! Ci sono i bamboccioni? ebbene, fermo restanto che qualcuno potrebbe anche esserlo veramente, ma non vi viene in mente che uno rimane coi genitori fino a 30 anni e passa perchè è solo ad allora (o quasi) che si ha finalmente la possibilità economica, dopo minimo 10 anni di risparmi, di andarsene di casa? Ma come al solito è più facile addossare la colpa agli altri piuttosto che rimboccarsi le maniche e cercare di risolvere il problema…

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