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Archivio per la categoria ‘Società’

Provider Pirata

22 luglio 2010 AranBanjo Nessun commento

In Svezia amano ancora i pirati, ecco perché esiste un partito politico chiamato “Pirate Partiet“.
Le battute, almeno per quanto riguarda la politica nostrana, si sprecherebbero. Ma non è questo lo scopo di questo post.

Non è neanche una cosa molta goliardica, dato che codesto partito ha un suo rappresentante nel Parlamento Europeo dal 2009.

Il PP aveva già offerto banda a The Pirate Bay, noto sito dove si poteva/può trovare dei link torrent per scaricare anche materiale coperto da CopyRight.

Bene, ora il PP ha annunciato di avere in progetto un ISP “pirata” chiamato molto fantasiosamente PirateISP.
Tale ISP fornirà servizi Internet commerciali alle utenze svedesi.

Peculiarità del servizio?
Nessun log della connessione; mancato controllo dei server da parte dei governi.

Idea interessante, ma mi sorge un dubbio: in caso di reato telematico come si comporterà l’ISP?

Ai posteri l’ardua sentenza; intanto i test su un numero limitato di utenti avrà inizio a breve.

Le perle "chimiche"

2 febbraio 2010 AranBanjo 5 commenti

Giuro, l’ultima e poi basta: non parlerò più di puppatori e creduloni.

Questa è l’ultima perla:
Notare poi come diventa difficile sostenere lo sguardo in direzione del sole dopo alcune ore dal passaggio delle scie non persistenti

Perché prima si riesce a guardare verso il sole senza nessun problema.
E qui si capisce quanto si possa credere a certa gente.

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Digitale terrestre e complotti

30 gennaio 2010 AranBanjo 9 commenti

Pensavo di aver letto di tutto oramai sui presunti “complotti” che il mondo/governo/alieni/pietre/animali/universo sta perpetrando, ma devo ricredermi.

Nel solito sito dove si parla di “complotti” come scie chimiche et similia leggo che il digitale terrestre verrà utilizzato perché le frequenze dell’analogico dovranno essere liberate per i militari. E fin qui ci potrebbe anche stare, non ho voglia né tempo di cercare informazioni in merito.

La cosa assurda è scritta un po’ più in là: viene “spiegato” che i “nanosensori” diffusi con le “scie chimiche” funzionano occupando una parte delle frequenze dell’attuale spettro della TV analogica. Ovviamente questi fantomatici “nanosensori” sono utilizzati anche per il controllo della popolazione.
Dopo la cazzata dei nanocosi non ho più letto l’articolo.

Forse l’amico paranoide non ha capito una cosa: è la televisione, almeno nel nostro paese, che serve a controllare la popolazione. Per questo si passa al DTT: avere più canali con più pubblicità e più programmi scadenti. Così si controlla la popolazione, non con nanocosi irrorati da fantomatici aerei senza insegne che volano ad altezze improponibili.

Certo che pur di vendere un libricino o un dvd, oltre che magari ricevere qualche donazione da povera gente suggestionabile, ci si abbassa a scrivere di tutto e a far finta di crederci dimenticandosi di una cosa importante: LE PROVE.

EDIT.
Per capire a che livello siamo, sono andato a leggere i commenti.
E qui si capisce la grandiosa preparazione del tizio:
“non penso sia consigliabile mettere l’acqua nel microonde. Come d’altronde tutti i liquidi in generale”.
Ma come? NON è consigliabile mettere acqua nel microonde? Ma scherziamo?
Il microonde è fatto per scaldare l’acqua contenuta nei cibi.

NO COMMENT…

Editori mendicanti

27 gennaio 2010 AranBanjo 3 commenti

Per chi non lo sapesse, l’editoria italiana è sostenuta da circa 700 milioni di euro statali.

La Federazione Italiana Editori Giornali vorrebbero avere una revisione del quadro normativo risalente al 1981 per poter dare “aria” ai conti e proporre un piano industriale.

Dai dati, durante la crisi, il fatturato dei giornali è calato da 39,8 Miliardi di euro a circa 35 Miliardi.

Mi chiedo se sia corretto che il popolo sovvenzioni, indirettamente, delle imprese private come lo sono gli editori.
La questione è semplice: vendono meno perché le persone si informano in altre maniere o addirittura non lo fanno.
Vuoi vendere di più? O abbassi il prezzo, od offri qualcosa in più come ad esempio la qualità.

Ma l’imprenditoria “all’italiana” è così: i debiti sono della collettività e i redditi sono del privato. Basta vedere la FIAT.

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SIAE

26 gennaio 2010 AranBanjo 4 commenti

Voglio dire anche io la mia sui recenti fatti inerenti il famoso equo compenso dovuto alla SIAE.

Praticamente viene messa una “tassa” chiamata “equo compenso” sui supporti di  memorizzazione, ossia “ti faccio pagare in più perché potresti usare quel supporto per copiarci materiale coperto da copyright”.

La cosa assurda è che preventivamente ti fanno pagare per una cosa che potresti non fare. Presumo quindi che se io utilizzo quei supporti per memorizzare dati miei (es. foto delle ferie, filmini privati, etc.) la SIAE mi debba restituire quanto da me versato per equo compenso.

Si assisterà all’esodo di massa per quanto riguarda gli acquisti, Germania in primis. Ti ordini un bel pacco da 500 CD, paghi 10 euro di spedizione e basta. Le industrie italiane chiuderanno? Andate a prendervela con la SIAE & Amici.

La stessa SIAE che vi fa pagare i diritti se durante il vostro matrimonio fate suonare un MP3, un amico o un cellulare. Si, è vero, NON è una battuta. Però vorrei vedere un ispettore della SIAE che entra al mio matrimonio a chiedere se sono a posto con i pagamenti.

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Bamboccioni e non

18 gennaio 2010 AranBanjo 3 commenti

E’ recente la notizia per la quale il ministro Brunetta propone di far andare via da casa i ragazzi a 18 anni.
Tutto sembra nascere dopo una sentenza del tribunale di Bergamo che impone ad un padre di pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni che ancora sta studiando 8 anni fuori corso.

Se a 32 anni stai ancora studiando e non hai mai lavorato, allora cara mia un esame di coscienza dovresti fartelo. Personalmente mi vergognerei di farmi mantenere completamente dalla mia famiglia; perlomeno andrei a fare qualche lavoro per pagarmi gli studi.

Ma torniamo al ministro.
Caro ministro, di norma mi trovo abbastanza in linea con le sue uscite, ma questa volta è una sparata alla organo genitale maschile di cane.
Ad oggi un ragazzo di 18 anni che finisse regolarmente le superiori ed iniziasse immediatamente a lavorare, prenderebbe uno stipendio che riuscirebbe a coprire forse un quarto di affitto; lasciamo perdere bollette ed altre spese. Pensi che magari ha bisogno di un’auto,  per cui altre spese da sostenere; per l’auto ci vuole un’assicurazione che di norma è salatissima e poi aggiungiamoci l’inutile ma costoso bollo. A 18 anni quindi un ragazzo avrebbe anche il diritto ad un minimo di svago, ma con quali soldi?

Ascoltando la radio stamattina ho sentito che altri stati europei incentivano ed aiutano le giovani coppie e chi va ad abitare da solo. Incentivi non di pochi euro ma direi anche più che consistenti. Si guardi una puntata di Report che parla degli alloggi: in Germania una madre single, grazie ai contributi statali/regionali/provinciali/comunali può permettersi un appartamento più che degno di questo nome. Poi provi ad andare a chiedere in giro da noi: affitti da metà (se non più) stipendio medio. Fosse poi solo l’affitto! La corrente elettrica (che è aumentata); l’acqua (che è aumentata); il riscaldamento (che è aumentato); le varie tasse e tasserelle inutili in quanto poi non reinvestite in servizi utili; la sicurezza che ogni giorno sembra mancare sempre più.

Perché non seguire anche il consiglio del ministro Meloni, ossia farsi restituire i soldi dei baby pensionati?
Chi sono queste persone che sono potute andare in pensione a 40 anni?

Perché non imporre un tetto massimo ai costi degli affitti per gli under 30?
Perché non verificare come mai dopo l’entrata in vigore dell’euro uno stipendio di 1.500.00 LIRE che era dignitoso e ti permetteva di fare molte cose si è trasformato in 750 EURO e non ci fai quasi praticamente più nulla?
Perché si permette ancora di fare clientelismo?
Perché se sei figlio di tal dei tali la tua strada è spianata rispetto ad altri magari più meritevoli?
Perché molti politici si ricordano del popolo solamente durante la campagna elettorale?
Perché molti politici percepiscono più di uno stipendio?
Perché questi politici non provano a vivere con uno stipendio da italiano medio?

Perché?

(perdonate questo sfogo, ma vedere queste uscite senza senso in un momento in cui sto valutando come e quando uscire da casa, mi fa imbestialire).

Come fare domande per avere una risposta

18 novembre 2009 AranBanjo 3 commenti

Chiunque abbia a che fare con l’assistenza, che sia per lavoro o che sia per “hobby”, riceve spesso domande talmente malformulate o “idiote” che non meritano risposta.

Vediamo come formulare correttamente delle domande per ottenere delle risposte (vale per qualsiasi campo lavorativo).

1. Non partire mai con: “Non funziona niente.”
E’ fatto assodato che nel 99,9% dei casi l’affermazione risulta falsa oltre che essere completamente errata.

2. Presentarsi.
Sembra strano, ma al telefono non si vede chi è dall’altra parte dell’apparecchio. Inoltre, se non ti presenti, sei maleducato.

3. Esporre il problema nella sua interezza.
E’ chiaro che se vuoi una risposta ad una domanda, è necessario che prima tu mi rivolga la domanda.

4. Esporre il problema nella sua interezza.
No, non ho sbagliato. Se non mi dici esattamente tutto, non ho la sfera magica.

5. Esporre il problema nella sua interezza e possibilmente senza dettagli inutili.
Non mi interessa sapere che stavi bevendo il caffé mentre un branco di nani veniva frustato ed il problema magari è su un pc.

6. Pensare.
Quella attività cerebrale da tanti dimenticata. Se un monitor non si accende, magari prima di chiamare verifica che ci sia corrente o perlomeno di aver inserito correttamente la spina.

7. Essere gentili.
Se mi chiami ed inizi a bestemmiare, sicuramente ti risolverò il problema. Col cazzo.

8. Non parlare se “non si sa”.
Se mi tiri fuori che tu sai e blateri cose senza senso, ti risolverò immediatamente il problema. Col cazzo.

Già se le persone seguissero questo breve vademecum, il mondo sarebbe più felice e contento.

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Scoperti 5000 evasori nell'edilizia

8 maggio 2009 AranBanjo 1 commento

 

Leggo volentieri e con grande soddisfazione che la Guardia di Finanza ha trovato oltre CINQUEMILA imprese edili che negli ultimi tre anni hanno eseguito ristrutturazioni senza dichiarare nulla al fisco.

Da un’operazione partita nel 2006 chiamata “Pandora” sono emersi 5.246 evasori e circa diecimila lavoratori “in nero”.

Il reddito non dichiarato è di circa 3 MILIARDI di euro e circa 500 MILIONI di euro in IVA non versata.

Praticamente succedeva questo:
i contribuenti chiedevano lo sgravio fiscale per la ristrutturazione (36% sull’Irpef); le aziende coinvolte emettevano fatture per far si che i proprietari di casa ottenessero gli sgravi previsti ma poi in fase di dichiarazione occultavano i redditi.

Direi che questa è una cosa positiva. Ora sarebbe da andare a vedere tutti quelli che vendono casa chiedendo una parte in nero: secondo il mio modesto parere ci sarebbero i soldini per una piccola finanziaria.

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Scie chimiche e vaccate del genere

2 maggio 2009 AranBanjo 5 commenti

Da un po’ di tempo ho iniziat a leggere alcuni blog/siti che parlano delle scie chimiche.

Le scie chimiche, in inglese chemtrails, sarebbero agenti biologici o chimici spruzzati ad elevate altitudini per motivi sconosciuti all’opinione pubblica (1).

Vi è un certo numero di persone che combatte strenuamente giorno dopo giorno per far passare l’idea che governi, corporazioni, militari e chi più ne ha più ne metta, vogliano:
- Modificare il clima
- Condizionamento psicologico
- Frenare l’incremento demografico tramite eliminazione di un bel po’ di persone

Ma non è tanto di questo che vorrei parlare. Aldilà del fatto che una persona può crede o meno a a quello che vuole, è interessante vedere e studiare il comportamento tipico di chi vede complotti a destra e a manca.

Il motivo per cui mi sono lasciato affascinare dalla diatriba tra complottisti e scettici è proprio il modo in cui i primi affrontano la discussione.

Di norma, quando si vuole rivelare qualcosa al mondo, si devono produrre prove inconfutabili pena la non credibilità della tesi.
Purtroppo per loro, i complottisti producono sì prove ma di poca qualità e spesso prive di fondamento. Tutti i loro discorsi vertono sui “si dce”, “si crede”, “abbiamo provato”. Il problema è che spesso i test effettuati e/o le persone interpellate non hanno molta valenza scientifica. Certo è che potrebbero effettivamente avere ragione, ma finché non si danno riscontri certi le loro parole sono gettate al vento.

Faccio un esempio di stampo automobilistico.
Una automobile sta correndo lungo una statale ed uno “scettico” e un “complottista” vogliono stabilire se l’auto supera il limite consentito.
Lo “scettico” prenderà gli strumenti appositi (es. autovelox) e misurerà la velocità.
Il “complottista” guarderà ad occhio e cercherà altre persone che testimonieranno che l’auto procedeva a velocità assurdamente alte. Il tutto corredato da 2 foto mosse e sgranate di qualcosa dalla forma vagamente simile ad una automobile. Chiunque abbia da obiettare sulla attendibilità di quanto detto verrà tacciato e additato come persona in combutta con l’automobilista. Poi, in caso di insistenza dell’obiettatore, questo verrà deriso ed ogni sua attività sarà soggetta a varie forme di boicottaggio.

E’ chiaro che quindi il “complottista”, seppur con in mano una possibile verità, utilizzando i sopra citati mezzi non potrà avere credito verso la grande maggioranza delle persone.

Tornando un po’ sui binari del titolo, possiamo andare ad analizzare le due tesi, quella “complottistica” e quella “scettica”.
La tesi complottistica vede una grande cospirazione a livello mondiale tra governi, militari ed altri enti, oltre alla partecipazione di migliaia di persone che taccerebbero l’operazione. Inoltre ci sarebbero persone incaricate di divulgare la “disinformazione” ossia screditare i veri detentori della verità ossia i complottisti.

La tesi scettica presenta documentazioni, foto, pareri di esperti, studi di enti ed afferma che le presunte “scie chimiche” non sono altro che scie di condensazione (in inglese: contrail).

Breve digressione per spiegare  la differenza tra i due tipi di scie.
Contrail o scia di condensazione(2):
sono nuvole artificiali che possono formarsi durante il passaggio degli aerei. Possono formarsi in due casi:

  1. I gas di scarico dell’aereo aumentano la percentuale di umidità dell’aria e questo può portare alla condensazione del vapore acqueo.
  2. Le ali dell’aereo causano una diminuzione della pressione dell’aria circostante e quindi una diminuzione di temperatura che può causare la condensazione del vapore acqueo.

Chemtrail o scia chimica(3):
generalmente esse apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, delle quali non avrebbero la consistenza e le proprietà note. In particolare, le scie chimiche tenderebbero a persistere più a lungo, allargandosi pian piano invece di scomparire. Generalmente ritengono che siano formate da sostanze chimiche (anche di tipo biologico) rilasciate su aree popolate per qualche motivo.

E’ chiaro, come precedentemente citato, che un complotto di tale entità dovrebbe prevedere migliaia di persone che sanno ma tacciono, cosa molto difficoltosa da realizzare.
I presunti aerei contenenti i serbatoi di materiale da nebulizzare sono sottoposti a svariati controlli che avrebbero inevitabilmente portato alla scoperta di eventuali irregolarità, ma questo non è successo. E’ chiaro che i complottisti possono affermare che questo fa parte del complotto.
E’ stato dimostrato che il rilascio di materiale da oltre 10.000 metri rende non prevedibile la dispersione dello stesso a causa della dispersione dei venti in alta quota. I complottisti, utilizzando telemetri hobbystici, dicono di aver misurato altezze inferiori. Alla richiesta di mostrare le apparecchiature usate, una serie di scuse più o meno veritiere hanno fatto si che non venissero viste da alcuno.
I complottisti dicono che prima degli anni ’50 non si vedevano scie al passaggio di aerei, ma foto su famose riviste dell’epoca dimostrano il contrario. Ovviamente per i complottisti sono foto ritoccate.

Mi voglio fermare qui per quanto concerne il discorso scie chimiche, anche se la lista di presunte prove e le puntali smentite scientifiche sarebbe lunga. Vi invito a leggere alcuni siti pro-complotto e altrettanti scettici: non metto link per evitare pubblicità ad entrambi, ma potete trovarne tramite motore di ricerca.

La cosa interessante da analizzare è l’idea di un complotto/cospirazione.
Di complotti ce ne sono a decine, dalle appunto scie chimiche agli ufo. Talvolta il tutto è mescolato in un bel cocktail fantascientifico all’estremo.
Prendiamo ad esempio l’area 51. Molti la conoscono perché considerata una base segreta dove sarebbero custoditi i resti di alcuni UFO impattati sulla Terra, oltre che ospitare presunti alieni che starebbero aiutando gli scienziati americani.
Un certo Bob Lazar dice di aver lavorato presso l’area e che la CIA avrebbe cancellato la sua identità. Egli afferma che nella base gli alieni lavorassero a stretto contatto con gli umani. Conferma l’esistenza di apparecchi volanti non costruiti dall’uomo.
Lazar è stato criticato sia sul piano delle conoscenze scientifiche che sulla biografia. Infatti il suo nome compare nell’elenco del Los Angeles Pierce College come uno dei peggiori studenti, oltre che essere presente in un periodo in cui avrebbe dichiarato di frequentare i corsi del MIT a circa 4000 km di distanza.
Chiaramente, visto che la CIA ha cancellato la sua identità, si potrebbe pensare che le informazioni siano state manipolate per screditare il personaggio. Ma allora qualsiasi cosa a qualsiasi livello potrebbe essere non vera o modificata ad arte. Per fare questo ci vorrebbe una struttura incredibile.

 

A mio modesto parere dovrebbe valere la tesi del rasio di Occam: “A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta”.

La spiegazione più semplice applicata alle chemtrail: sono semplici scie di condensazione.
Per l’area 51: è un’area di test militare ad alto grado di sicurezza ove vengono testati nuovi tipi di aeromobili.
Per i complottisti: sono persone con tanto tempo libero e buona dose di fantasia e paranoia. 

Per la cronaca: non sono pagato da CIA e/o affini. Certo che se lo fossi, lo smentirei come prima cosa. Come dire: “Questa frase è falsa“.

 

Riferimenti utilizzati

1 – cfr. Teoria del complotto sulle scie chimiche
2 – cfr. Scie di condensazione 
3 – cfr. Scie chimiche
4 – cfr. Bob Lazar

Certo che le informazioni di Wikipedia potrebbero essere manipolate da chiunque, per cui l’attendibilità è un mistero :)

Come si cura l'AIDS

18 marzo 2009 AranBanjo 11 commenti

“AIDS non si cura con preservativi”, almeno secondo il papa.

Sempre secondo lui: “una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi”.

Infatti, distribuendoli non si fa nulla: bisogna farli usare.

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