Da un po’ di tempo ho iniziat a leggere alcuni blog/siti che parlano delle scie chimiche.
Le scie chimiche, in inglese chemtrails, sarebbero agenti biologici o chimici spruzzati ad elevate altitudini per motivi sconosciuti all’opinione pubblica (1).
Vi è un certo numero di persone che combatte strenuamente giorno dopo giorno per far passare l’idea che governi, corporazioni, militari e chi più ne ha più ne metta, vogliano:
- Modificare il clima
- Condizionamento psicologico
- Frenare l’incremento demografico tramite eliminazione di un bel po’ di persone
Ma non è tanto di questo che vorrei parlare. Aldilà del fatto che una persona può crede o meno a a quello che vuole, è interessante vedere e studiare il comportamento tipico di chi vede complotti a destra e a manca.
Il motivo per cui mi sono lasciato affascinare dalla diatriba tra complottisti e scettici è proprio il modo in cui i primi affrontano la discussione.
Di norma, quando si vuole rivelare qualcosa al mondo, si devono produrre prove inconfutabili pena la non credibilità della tesi.
Purtroppo per loro, i complottisti producono sì prove ma di poca qualità e spesso prive di fondamento. Tutti i loro discorsi vertono sui “si dce”, “si crede”, “abbiamo provato”. Il problema è che spesso i test effettuati e/o le persone interpellate non hanno molta valenza scientifica. Certo è che potrebbero effettivamente avere ragione, ma finché non si danno riscontri certi le loro parole sono gettate al vento.
Faccio un esempio di stampo automobilistico.
Una automobile sta correndo lungo una statale ed uno “scettico” e un “complottista” vogliono stabilire se l’auto supera il limite consentito.
Lo “scettico” prenderà gli strumenti appositi (es. autovelox) e misurerà la velocità.
Il “complottista” guarderà ad occhio e cercherà altre persone che testimonieranno che l’auto procedeva a velocità assurdamente alte. Il tutto corredato da 2 foto mosse e sgranate di qualcosa dalla forma vagamente simile ad una automobile. Chiunque abbia da obiettare sulla attendibilità di quanto detto verrà tacciato e additato come persona in combutta con l’automobilista. Poi, in caso di insistenza dell’obiettatore, questo verrà deriso ed ogni sua attività sarà soggetta a varie forme di boicottaggio.
E’ chiaro che quindi il “complottista”, seppur con in mano una possibile verità, utilizzando i sopra citati mezzi non potrà avere credito verso la grande maggioranza delle persone.
Tornando un po’ sui binari del titolo, possiamo andare ad analizzare le due tesi, quella “complottistica” e quella “scettica”.
La tesi complottistica vede una grande cospirazione a livello mondiale tra governi, militari ed altri enti, oltre alla partecipazione di migliaia di persone che taccerebbero l’operazione. Inoltre ci sarebbero persone incaricate di divulgare la “disinformazione” ossia screditare i veri detentori della verità ossia i complottisti.
La tesi scettica presenta documentazioni, foto, pareri di esperti, studi di enti ed afferma che le presunte “scie chimiche” non sono altro che scie di condensazione (in inglese: contrail).
Breve digressione per spiegare la differenza tra i due tipi di scie.
Contrail o scia di condensazione(2):
sono nuvole artificiali che possono formarsi durante il passaggio degli aerei. Possono formarsi in due casi:
- I gas di scarico dell’aereo aumentano la percentuale di umidità dell’aria e questo può portare alla condensazione del vapore acqueo.
- Le ali dell’aereo causano una diminuzione della pressione dell’aria circostante e quindi una diminuzione di temperatura che può causare la condensazione del vapore acqueo.
Chemtrail o scia chimica(3):
generalmente esse apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, delle quali non avrebbero la consistenza e le proprietà note. In particolare, le scie chimiche tenderebbero a persistere più a lungo, allargandosi pian piano invece di scomparire. Generalmente ritengono che siano formate da sostanze chimiche (anche di tipo biologico) rilasciate su aree popolate per qualche motivo.
E’ chiaro, come precedentemente citato, che un complotto di tale entità dovrebbe prevedere migliaia di persone che sanno ma tacciono, cosa molto difficoltosa da realizzare.
I presunti aerei contenenti i serbatoi di materiale da nebulizzare sono sottoposti a svariati controlli che avrebbero inevitabilmente portato alla scoperta di eventuali irregolarità, ma questo non è successo. E’ chiaro che i complottisti possono affermare che questo fa parte del complotto.
E’ stato dimostrato che il rilascio di materiale da oltre 10.000 metri rende non prevedibile la dispersione dello stesso a causa della dispersione dei venti in alta quota. I complottisti, utilizzando telemetri hobbystici, dicono di aver misurato altezze inferiori. Alla richiesta di mostrare le apparecchiature usate, una serie di scuse più o meno veritiere hanno fatto si che non venissero viste da alcuno.
I complottisti dicono che prima degli anni ’50 non si vedevano scie al passaggio di aerei, ma foto su famose riviste dell’epoca dimostrano il contrario. Ovviamente per i complottisti sono foto ritoccate.
Mi voglio fermare qui per quanto concerne il discorso scie chimiche, anche se la lista di presunte prove e le puntali smentite scientifiche sarebbe lunga. Vi invito a leggere alcuni siti pro-complotto e altrettanti scettici: non metto link per evitare pubblicità ad entrambi, ma potete trovarne tramite motore di ricerca.
La cosa interessante da analizzare è l’idea di un complotto/cospirazione.
Di complotti ce ne sono a decine, dalle appunto scie chimiche agli ufo. Talvolta il tutto è mescolato in un bel cocktail fantascientifico all’estremo.
Prendiamo ad esempio l’area 51. Molti la conoscono perché considerata una base segreta dove sarebbero custoditi i resti di alcuni UFO impattati sulla Terra, oltre che ospitare presunti alieni che starebbero aiutando gli scienziati americani.
Un certo Bob Lazar dice di aver lavorato presso l’area e che la CIA avrebbe cancellato la sua identità. Egli afferma che nella base gli alieni lavorassero a stretto contatto con gli umani. Conferma l’esistenza di apparecchi volanti non costruiti dall’uomo.
Lazar è stato criticato sia sul piano delle conoscenze scientifiche che sulla biografia. Infatti il suo nome compare nell’elenco del Los Angeles Pierce College come uno dei peggiori studenti, oltre che essere presente in un periodo in cui avrebbe dichiarato di frequentare i corsi del MIT a circa 4000 km di distanza.
Chiaramente, visto che la CIA ha cancellato la sua identità, si potrebbe pensare che le informazioni siano state manipolate per screditare il personaggio. Ma allora qualsiasi cosa a qualsiasi livello potrebbe essere non vera o modificata ad arte. Per fare questo ci vorrebbe una struttura incredibile.
A mio modesto parere dovrebbe valere la tesi del rasio di Occam: “A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta”.
La spiegazione più semplice applicata alle chemtrail: sono semplici scie di condensazione.
Per l’area 51: è un’area di test militare ad alto grado di sicurezza ove vengono testati nuovi tipi di aeromobili.
Per i complottisti: sono persone con tanto tempo libero e buona dose di fantasia e paranoia.
Per la cronaca: non sono pagato da CIA e/o affini. Certo che se lo fossi, lo smentirei come prima cosa. Come dire: “Questa frase è falsa“.
Riferimenti utilizzati
1 – cfr. Teoria del complotto sulle scie chimiche
2 – cfr. Scie di condensazione
3 – cfr. Scie chimiche
4 – cfr. Bob Lazar
Certo che le informazioni di Wikipedia potrebbero essere manipolate da chiunque, per cui l’attendibilità è un mistero