In Svezia amano ancora i pirati, ecco perché esiste un partito politico chiamato “Pirate Partiet“.
Le battute, almeno per quanto riguarda la politica nostrana, si sprecherebbero. Ma non è questo lo scopo di questo post.
Non è neanche una cosa molta goliardica, dato che codesto partito ha un suo rappresentante nel Parlamento Europeo dal 2009.
Il PP aveva già offerto banda a The Pirate Bay, noto sito dove si poteva/può trovare dei link torrent per scaricare anche materiale coperto da CopyRight.
Bene, ora il PP ha annunciato di avere in progetto un ISP “pirata” chiamato molto fantasiosamente PirateISP.
Tale ISP fornirà servizi Internet commerciali alle utenze svedesi.
Peculiarità del servizio?
Nessun log della connessione; mancato controllo dei server da parte dei governi.
Idea interessante, ma mi sorge un dubbio: in caso di reato telematico come si comporterà l’ISP?
Ai posteri l’ardua sentenza; intanto i test su un numero limitato di utenti avrà inizio a breve.
Se siete andati al cinema negli ultimi 2-3 anni, sicuramente avrete visto almeno una volta il messaggio all’inizio del film dove si dice che scaricare è come rubare.
Viene equiparato il furto di beni materiali al download di materiale coperto da copyright.
Sebbene la definizione etimologica di “furto” sia “sottrazione di un bene mobile in danno del legittimo proprietario”, il concetto ora è esteso anche al furto di beni immateriali.
Più di qualcuno in vari forum di discussione sostiene che il download di materiale protetto da copyright (che da ora in poi chiamerò semplicemente download) non sia assimilabile a furto vero e proprio.
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La domanda del titolo è alquanto critica. Chi non ha mai scaricato almeno una canzone o quel programma che gli serviva tanto? Forse qualcuno non lo ha mai veramente fatto, ma la tentazione è tanta.
Innanzitutto diciamo che l’uso del P2P non è illegale, mentre il download di materiale coperto da copyright lo è. Che poi si possa disquisire sul fatto che sia giusto o meno che sia illegale è un altro discorso.
La pirateria di materiale musicale esisteva già ai tempi delle audiocassette: si andava da un amico con il vinile, si inseriva la cassetta e si registrava il tutto. O meglio chi aveva l’audiocassetta originale: duplicazione a velocità maggiore. Lo stesso metodo dell’audiocassetta duplicata si poteva adottare con le cassette dei giochi dei Commodore ed affini.
Con l’avvento dei CD al duplicazione non risente di peggioramenti in quanto la copia digitale è identica.
All’arrivo di Internet alla massa è scoppiato il boom della pirateria. Computer connessi 24 ore su 24 con 2-3 software di P2P sempre attivi che scaricano costantemente materiale che forse non verrà neanche mai visto.
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eMule
Più di qualche volta mi è stato chiesto da parte di amici di configurare un router in modo che un PC potesse avere un ID alto usando eMule, ma il discorso che andremo a fare è valido per qualsiasi programma che necessiti di accesso diretto al Pc in questione.
Come fare? Presto detto! Configurando in maniera decente il NAT/PAT.
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